Il Giardino Segreto

Questo è uno spazio dove scrivo.
Racconto Cultum, ma anche ciò che incontro:
luoghi che mi ispirano,
piante che mi insegnano,
gesti gentili,
ricette di bellezza,
frammenti di vita e di incanto.

È una stanza più raccolta.
Un diario aperto solo a chi sceglie di farne parte.

Se sei qui,
non troverai solo prodotti.
Troverai qualcosa in più.

Inserisci la tua chiave.

- Stefano

CAPITOLO II

ROMA

Per me è sempre stata una cotta

Roma è una città che non scelgo, è una città che torna sempre dentro di me. Quando ho deciso di iniziare questa accademia sulle piante tintorie — non solo per colorare i capelli, ma come gesto di cura — potevo andare a Milano o a Roma. Ma la verità è che non ho scelto: ho solo seguito qualcosa che già sapevo.

Avevo voglia di tornare. Roma, per me, è sempre stata una cotta, una di quelle che non devi spiegare, dove stai bene e basta.

Ci sono stato tante volte, soprattutto negli anni in cui vivevo nelle Marche, e poi nel 2020 con il cammino sulla Via Francigena da Siena a Roma: un attraversamento lento che mi ha insegnato che arrivare non è mai solo arrivare. Forse è da lì che è cambiato qualcosa nel modo in cui entro nelle città, nel modo in cui le ascolto.

Roma non ha bisogno di essere capita, ti accoglie prima. Le persone ti parlano, in un caffè dove non sei mai entrato, su un taxi, c’è sempre qualcuno che ti chiama “caro” senza conoscerti, e quella parola contiene già una forma di cura. Stando qui anche l’accento cambia: il marchigiano ha tante parole che arrivano da quello romano, come se anche la lingua si lasciasse attraversare.

La mattina invece la cercavo piano, con una colazione semplice da Forno Conti & Co: una brioche, un toast, il ritmo lento di chi apre la giornata senza fretta.

Tra una lezione e l’altra camminavo, perdendomi tra la storia di questa città. Un luogo a me caro è il Teatro di Marcello e il Ghetto Ebraico. Non so perché, ma lì sento sempre una forma di pace, di silenzio, di ascolto.

Rugiada

di Carlotta Maria Lovat

Poi le soste leggere: una pizza al taglio da Riscioli, un maritozzo mangiato in piedi. E Lela Casa Roma, un luogo che per me è diventato un piccolo rito: ogni volta ci sono mille cose che porterei a casa… o in Filanda.

RUGIADA PER I TUOI CAPELLI